Rileggo le caratteristiche tattiche dei venti allenatori e quanto spostano il valore dei giocatori, ruolo per ruolo.
Un difensore di Gasperini attacca l'area, uno di Stroppa difende e basta. Qui le venti panchine con come giocano, e quanto questo sposta il prezzo dei loro giocatori. 12 squadre su 20 hanno cambiato allenatore quest'estate, e i dati della scorsa stagione non lo sanno.
gli servono ~4 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoCarnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Scalvini, Bernasconi; Ederson, Gaetano, De Roon; De Ketelaere, Scamacca, Raspadori
CostruzionePortiere più due centrali che si allargano, regista tenuto fra le linee invece che sotto. Terzini alti e sovrapposti, mezzali nel mezzospazio, esterni che attaccano la profondità.
Non possessoDifesa a zona pura: la linea si muove come un blocco unico in base alla palla, non agli avversari. Reparti a 20-25 metri.
TransizioniRiaggressione immediata sui cinque secondi, poi ritorno alla forma. Non è un allenatore da ripartenza: risale palleggiando.
MarchioLe giocate provate: triangolazioni codificate sull'esterno, il terzino che riceve, scarica dentro e riparte in profondità.
Punto di rotturaIl tempo di apprendimento. La Dea viene da un decennio di difesa a tre e Sarri storicamente ha bisogno di 3-4 mesi: avvio ballerino, ritorno molto più convincente.
Le caratteristiche si modificano in data/curated/allenatori.csv e i prezzi si riallineano al prossimo import: sono una lettura, e le letture si discutono.
gli servono ~3 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoSkorupski; Zortea, Heggem, Vitik, Miranda; Pobega, Moro, Ferguson; Orsolini, Dovbyk, Rowe
CostruzioneOrdinata, con doppio pivot o mediano basso, terzini che danno ampiezza e cambi di gioco frequenti per attaccare il lato debole.
Non possessoLa sua firma vera: blocco medio-basso molto compatto, distanze corte, pochi spazi fra le linee. Più conservativo di chi c'era prima.
TransizioniPunto di forza: recupero in blocco medio e verticalizzazione immediata su ali rapide.
MarchioLe palle inattive. Scuola tedesca: schemi curatissimi su corner e punizioni, offensivi e difensivi. È una fonte di punti reale.
Punto di rotturaÈ il suo debutto assoluto in Serie A e i suoi cicli tendono a essere brevi.
Formazione tipoCaprile; Ze Pedro, Mina, Rodriguez, Obert; Adopo, Prati, Winks; Maldini, S. Esposito; Kevin Carlos
CostruzionePrati come regista, appoggio corto e ricerca dei due trequartisti. Nulla di estremo: si costruisce quando si può.
Non possessoCompattezza e organizzazione difensiva sopra tutto: è il tratto che ha portato la salvezza.
TransizioniMaldini può fare il falso nove, il che apre a un attacco più mobile e meno di riferimento.
MarchioIl coraggio nel lanciare giovani e la capacità di far rendere giocatori sottovalutati.
Punto di rotturaIl centravanti: chi fa i gol è la domanda aperta.
gli servono ~2 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoButez; Couto, Ramon, Chalobah, Valle; Perrone, Da Cunha; Diao, Nico Paz, Baturina; Douvikas
CostruzioneJuego de posicion ortodosso: portiere primo costruttore, doppio pivot asimmetrico, terzini che invertono o allargano a seconda del lato. Nico Paz è il perno fra le linee.
Non possessoPressing alto a uomo nell'ultimo terzo, con innesco sul retropassaggio. Linea altissima e spazio alle spalle affidato al portiere.
TransizioniIl contro-pressing è la prima arma offensiva: recuperare a trenta metri dalla porta vale più di un contropiede.
MarchioIl coraggio nella costruzione: accetta di rischiare in area propria per attirare il pressing e saltarlo.
Punto di rotturaPanchina ancora giovane e quest'anno arriva la Champions col calendario compresso.
gli servono ~3 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoDe Gea; Jimenez, Dragusin, Viery, Valdepenas; Oulai, Fagioli, Atta; Mastantuono, Gudmundsson; Kean
CostruzionePragmatica, con Fagioli regista tecnico e i due trequartisti a cercare gli spazi. Il gioco passa dal talento individuale più che dagli automatismi.
Non possessoBlocco medio, squadra ordinata e compatta, esterni che rientrano. Poco rischio.
TransizioniKean è l'uomo su cui si appoggia tutto: attacco della profondità e gioco spalle alla porta.
MarchioL'adattabilità: costruisce sulla rosa che ha invece di imporre un modello.
Punto di rotturaProtagonista assoluta del mercato: troppi volti nuovi insieme significano tempi di assemblaggio lunghi.
gli servono ~2 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoPalmisani; Oyono, Monterisi, Calvani, Bracaglia; Grillitsch, Calo, Masini; Ghedjemis, Raimondo, Schmid
CostruzioneVerticale e coraggiosa, con Calo che detta e i due esterni larghissimi. Non ha paura di uscire dal basso sotto pressione.
Non possessoPressing ultra-aggressivo a uomo, squadra corta, linea alta anche fuori casa. Probabilmente il pressing più intenso della categoria.
TransizioniVive di quello: recupero alto e gol in due tocchi.
MarchioL'atteggiamento: le sue squadre non si difendono mai passivamente, nemmeno da neopromosse contro le big.
Punto di rotturaLa tenuta sui 38 turni. Se la linea alta viene saltata con regolarità in Serie A, i gol subiti diventano tanti.
Formazione tipoBijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Ellertsson, Mitaj; Baldanzi, Vitinha; Colombo
CostruzionePartito da un'idea di possesso, ha virato sul concreto: uscita pulita quando si può, verticale quando serve.
Non possessoBlocco medio, squadra corta, difesa a cinque che si compatta. Priorità alla solidità.
TransizioniBaldanzi fra le linee è l'innesco: recupero, palla su di lui, verticalizzazione.
MarchioLa gestione dello spogliatoio e del contesto ambientale, che a Genova conta quanto il modulo.
Punto di rotturaIl dubbio è se abbia davvero un'identità sua o se si adatti e basta.
Formazione tipoJosep Martinez; Akanji, Stones, Bastoni; Spence, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Lautaro
CostruzioneImpianto ereditato: tre centrali che si allargano, regista fra le linee, mezzali che si alzano, quinti che danno ampiezza. Bastoni è fonte di rifinitura, non solo un difensore.
Non possesso5-3-2 che si compatta, ma col baricentro alzato rispetto alla gestione precedente: più aggressione a centrocampo, meno attesa.
TransizioniLe due punte che si muovono in modo complementare, una incontro e una in profondità, sono l'automatismo chiave.
MarchioLa gestione dei minutaggi e la capacità di cambiare la partita a gara in corso.
Punto di rotturaL'età media e il ricambio: mercato complicato, un anno di transizione mascherato da conferma.
gli servono ~2 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoVicario; Kalulu, Bremer, Lucumi, Cambiaso; Locatelli, Thuram K.; Conceicao, McKennie, Yildiz; Kolo Muani
CostruzioneIl tratto storico è il terzino invertito: il laterale entra dentro il campo e la struttura diventa un 3-2-5, liberando l'ala nell'uno contro uno.
Non possessoPressing a innesco, non permanente: si aggredisce quando la palla va su un giocatore in posizione scomoda. Altrimenti blocco medio.
TransizioniPreferisce la riorganizzazione al contropiede diretto, ma con Yildiz e Conceicao ha profili che spingono alla verticalità.
MarchioLe rotazioni sulla catena laterale: esterno che entra, mezzala che allarga, terzino che sale. Scambi continui per disorientare la marcatura.
Punto di rotturaConfermato nonostante il sesto posto: deve dimostrare di aver sistemato la produzione offensiva.
gli servono ~2 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoMandas; Marusic, Doekhi, Romagnoli, Pedraza; Frattesi, Rovella, Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni
CostruzioneSemplice e diretta: Rovella detta, le mezzali si inseriscono, si cerca l'ampiezza e il cross. Non c'è un impianto posizionale complesso, c'è ritmo.
Non possessoPressing a innesco con squadra aggressiva e ritmo alto. Molto lavoro sui duelli: approccio fisico più che concettuale.
TransizioniVerticalità immediata, ricerca dell'attaccante e degli spazi laterali.
MarchioL'impatto emotivo: lavora tantissimo su mentalità e atteggiamento, e quando funziona le sue squadre corrono per lui.
Punto di rotturaIl cambio è netto rispetto al Sarrismo precedente e la difesa è da ricostruire.
gli servono ~2 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoFalcone; Veiga, Gaspar, Gabriel, Gallo; Coulibaly, Berisha, Ngom; Pierotti, Guebbels, N'Dri
CostruzioneMatrice zemaniana: difesa alta, palleggio, esterni larghi che puntano l'uomo, mezzali che si inseriscono senza palla.
Non possessoZona pura, linea alta, pressing organizzato per reparti. È la parte che costa di più con rose di livello basso.
TransizioniVerticalizzazioni rapide sugli esterni, poi cross o taglio interno.
MarchioUn'identità offensiva riconoscibile anche quando i risultati non arrivano: non si snatura, il che a Lecce è un rischio calcolato.
Punto di rotturaLa linea alta con difensori non velocissimi, e un mercato in entrata ancora povero.
gli servono ~3 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoMaignan; Gila, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Loftus-Cheek, Pulisic; Ramos
CostruzioneUn mediano si abbassa a formare una linea di quattro, i braccetti si allargano, i quinti salgono sulla linea degli attaccanti: in fase avanzata diventa un 3-2-5.
Non possesso5-3-2 o 5-4-1 compatto, blocco medio. Non è un pressatore folle: difende con la struttura, chiude il centro e invita sull'esterno.
TransizioniUscita verticale sui due trequartisti fra le linee, poi attacco dell'area con la punta e i quinti in sovrapposizione.
MarchioL'ostinazione: non ha mai cambiato sistema in carriera e ha detto di preferire l'esonero al cambio di modulo.
Punto di rotturaServono gli interpreti esatti per quei ruoli. Al Manchester United il modello si è inceppato proprio lì.
gli servono ~2 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoThiam; Birindelli, Delli Carri, Carboni; Bakoune, Colombo, Akinsanmiro, Mangas; Colpani, Mota; Cutrone
CostruzioneMinimale e volutamente veloce: si cerca subito il trequartista o la punta, si accettano le seconde palle e si vive di raccolta.
Non possessoUomo su uomo come Gasperini, ma con blocco meno alto e aggressione sul primo controllo. Pressing individuale, non a trappola.
TransizioniImmediate: recupero alto, verticale sul trequartista, attacco della profondità in tre o quattro passaggi.
MarchioL'intensità dei duelli. Le sue squadre corrono più degli avversari e vincono contrasti, ed è misurabile.
Punto di rotturaL'attrito con lo spogliatoio nelle piazze grandi. Il Monza è il contesto giusto: salvezza, aspettative basse, rosa disposta a correre.
Formazione tipoMeret; Di Lorenzo, Rrahmani, Beukema, Spinazzola; De Bruyne, Lobotka, McTominay; Politano, Hojlund, Alisson Santos
CostruzioneNon è un principio prioritario: accetta la palla lunga sul centravanti come opzione legittima e usa il possesso come gestione, non come fine.
Non possessoÈ qui che lavora davvero: blocco compatto, distanze corte, copertura preventiva. Concede pochissimo centralmente.
TransizioniIl suo calcio è progettato per farti sbilanciare e punirti: Hojlund attacca la profondità, De Bruyne serve.
MarchioLa gestione dei momenti: sa quando accelerare e quando congelare, e cambia sistema a partita in corso più di chiunque altro.
Punto di rotturaIl conflitto con una piazza abituata a un calcio propositivo e la tolleranza verso le partite brutte vinte 1-0.
gli servono ~3 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoCorvi; Circati, Troilo, Valenti; Delprato, Bernabe, Keita, Sorensen, Valeri; Romero, Toure
CostruzioneImpostazione scuola Arsenal: struttura molto codificata, catene laterali provate, rotazioni programmate. Bernabe è il regista attorno a cui gira tutto.
Non possessoPressing organizzato per trappole, non per aggressione individuale: si orienta l'avversario verso una zona e lì si raddoppia.
TransizioniRiaggressione immediata e riconquista alta, ma con più prudenza.
MarchioL'attenzione maniacale ai calci piazzati, l'area in cui la scuola Arsenal è più avanti di tutti.
Punto di rotturaRosa giovanissima e budget limitato: il gol resta il tema.
gli servono ~2 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoSvilar; Mancini, N'Dicka, Koulierakis; Molina, Cristante, Kone, Wesley; Soule, Dybala; Malen
CostruzioneBraccetti che escono palla al piede fino a metà campo, mediano che si abbassa fra i centrali, quinti altissimi, trequartisti nei mezzospazi.
Non possessoMarcatura a uomo su tutto il campo, portiere avversario compreso. Non ci sono zone: ci sono duelli.
TransizioniLe più pericolose del campionato: recuperi alti e attacco immediato con quattro-cinque uomini oltre la palla. Ma se salti il primo pressing trovi campo aperto.
MarchioIl numero di uomini che arrivano in area: ne vuole cinque o sei nell'ultimo terzo, con gli inserimenti dalla seconda linea come prima fonte di gol.
Punto di rotturaIl costo atletico. Serve una rosa costruita per lui e un turnover ampio: la profondità resta la variabile.
gli servono ~3 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoMuric; Missori, Walukiewicz, Idzes, Doig; Thorstvedt, Matic, Adzic; Berardi, Pinamonti, Lauriente
CostruzionePossesso ragionato, palleggio corto, regista basso e mezzali di inserimento. Cerca la superiorità in mezzo prima di attaccare.
Non possessoBlocco medio, pressing a innesco. Non è un integralista: se il pressing avversario chiude le linee, accetta la palla lunga.
TransizioniCon Berardi e Lauriente ha due esterni da uno contro uno: molto del pericolo passa da lì.
MarchioIl rispetto per le caratteristiche dei giocatori: ripropone il modulo che si adatta alla rosa invece di imporre un dogma.
Punto di rotturaIl salto di categoria: viene da Pisa e Carrarese, la Serie A è un'altra cosa.
gli servono ~3 mesi per far girare il sistema
Formazione tipoPaleari; Coco, Comert, Comuzzo; Pedersen, Fitz-Jim, Ilkhan, Cacciamani; Vlasic; Simeone, Adams
CostruzioneProfilo formatosi nel settore giovanile Milan: palla a terra e uscita ordinata dal basso, ma con difesa a tre e due punte l'impianto è più italiano di quanto ci si aspetterebbe.
Non possesso5-3-2 compatto, blocco medio. Il Torino ha una tradizione di solidità che difficilmente verrà abbandonata da un esordiente.
TransizioniVlasic fra le linee e due attaccanti diversi suggeriscono un gioco di ripartenza.
MarchioAncora da definire: è il profilo su cui ci sono meno dati affidabili in Serie A.
Punto di rotturaPrima esperienza assoluta in A, mercato timido e contesto ambientale non semplice.
Formazione tipoOkoye; Bertola, Kabasele, Solet; Vojvoda, Ekkelenkamp, Karlstrom, Piotrowski, Kamara; Zaniolo, Davis
CostruzioneEssenziale, con Karlstrom che imposta e i quinti che allargano il campo. Poco possesso sterile, molta ricerca della seconda palla.
Non possesso5-3-2 compatto con aggressione a centrocampo: fisicità, duelli aerei, controllo delle seconde palle.
TransizioniIl vero punto di forza: recupero e verticale su Davis, che tiene palla e fa salire la squadra.
MarchioLa sobrietà: è il tecnico più invisibile della Serie A, e in un club come l'Udinese è un pregio.
Punto di rotturaLa grana Zaniolo va risolta, e la difesa perde Kristensen.
Formazione tipoStankovic; Moreno, Bella-Kotchap, Schingtienne; Correia, Basic, Perez, Sohm, Haps; Adams, Yeboah
CostruzioneMinima. Difesa a cinque, densità centrale, palla che arriva rapidamente alle punte: non è una squadra da palleggio.
Non possessoBlocco basso-medio, cinque dietro e tre in mezzo. Priorità assoluta al non prendere gol.
TransizioniL'unica vera fonte offensiva: ripartenze con le due punte.
MarchioL'ordine: le sue squadre non sbandano mai strutturalmente, nemmeno quando perdono.
Punto di rotturaIl gol. Da neopromossa il tema è sempre quello: quanti ne segni.